Cos'è esattamente Erasmus+?
Erasmus+ è il programma dell'Unione europea che finanzia periodi di studio e di tirocinio in un altro paese. Per uno studente di laurea triennale o magistrale significa frequentare un semestre o un anno in un ateneo straniero con cui il proprio ha un accordo, con un contributo mensile e con la garanzia che quello che superi lì ti venga riconosciuto. Quello che non è: una borsa che si chiede direttamente a Bruxelles. Si chiede sempre tramite il proprio ateneo.
Chi può fare domanda per un Erasmus di studio?
Qualsiasi studente iscritto a un istituto di istruzione superiore titolare della Carta Erasmus, di norma dal secondo anno della triennale in poi, e anche in magistrale e dottorato. Non serve essere cittadini UE: il requisito è essere iscritti a un ateneo partecipante. I criteri concreti — media, livello linguistico, anno minimo — li fissa il tuo ateneo nel proprio bando e cambiano molto da uno all'altro.
Quanto può durare un Erasmus?
Una mobilità di studio dura tra 2 e 12 mesi. Il tetto complessivo è di 12 mesi per ciclo — triennale, magistrale e dottorato contano separatamente — quindi puoi partire due volte durante la triennale se insieme non superano l'anno. Nei corsi a ciclo unico, come Medicina, il tetto sale a 24 mesi. Verifica il tuo caso nella guida del programma Erasmus+.
Quando bisogna iniziare a muoversi?
Un anno prima. Il bando interno del tuo ateneo — quello che assegna i posti — si apre di solito tra ottobre e febbraio dell'anno accademico precedente alla mobilità. Poi viene la nomination, che fa il tuo ateneo verso quello ospitante, e poi la candidatura, che presenti tu. In questo catalogo vedi, ateneo per ateneo, quando scadono queste ultime due.
Che differenza c'è tra nomination e candidatura?
La nomination la fa la tua università di origine: comunica ufficialmente all'ateneo ospitante di averti selezionato. La candidatura la presenti tu, già nominato, all'ateneo ospitante, con i tuoi documenti. Sono due scadenze distinte e quella della nomination viene prima. Se la salti, la candidatura non ti serve a nulla anche se il bando è ancora aperto: è la data che ti taglia davvero fuori.
Cos'è il Learning Agreement?
È il contratto a tre firme — tu, il tuo ateneo e quello ospitante — che stabilisce quali esami sosterrai all'estero e per quali ti verranno riconosciuti al ritorno. È il documento che trasforma un semestre fuori in crediti riconosciuti: senza le tre firme il tuo ateneo non ha alcun obbligo di riconoscerti quello che superi.
Di quante parti è fatto un Learning Agreement?
Tre, firmate in momenti diversi. «Before the mobility» è la tabella degli esami dell'ateneo ospitante e la loro equivalenza nel tuo piano, e si firma prima di partire. «During the mobility» sono le modifiche, che ci sono quasi sempre perché gli orari si sovrappongono o un corso non viene attivato. «After the mobility» è il riconoscimento, e si chiude con il Transcript of Records che rilascia l'ateneo ospitante.
Posso cambiare esami una volta arrivato?
Sì, ed è la norma: la sezione delle modifiche del Learning Agreement esiste apposta. Quello che non è facoltativo è la procedura — una modifica che non passa da quella tabella e dalle tre firme non è riconosciuta, e alla fine compare come un esame superato che non vale nulla. Di solito c'è una finestra breve dall'inizio delle lezioni, dell'ordine di cinque settimane; quella esatta te la dice il tuo ufficio.
Cosa faccio se non trovo un esame equivalente?
È il problema più comune e quasi mai è quello che sembra. Un esame identico non esiste quasi mai: ciò che si riconosce sono competenze e crediti, quindi di solito si risolve raggruppando due esami dell'ateneo ospitante in uno del tuo, o coprendo esami a scelta. Decide il tuo coordinatore accademico, e arrivare a quel colloquio con una proposta motivata — quale programma copre cosa — cambia il risultato molto più che insistere.
Quanti crediti devo sostenere all'estero?
Il riferimento europeo è di 60 crediti ECTS per anno accademico e 30 per semestre, ed è il carico che ci si aspetta da una mobilità a tempo pieno. Il tuo ateneo può fissare un minimo diverso nel bando — molti ne chiedono uno preciso per mantenere il contributo — quindi il numero che ti vincola è quello del tuo bando, non quello europeo.
Quanto dà di borsa l'Erasmus?
Dipende dal tuo paese di origine, da quello di destinazione e dal bando, ed è per questo che qui non troverai una cifra: gli importi li fissano le agenzie nazionali ogni anno accademico, e un sito che pubblica un numero senza dire per quale paese e quale anno sta ingannando metà di chi lo legge. L'importo esatto che ti spetta sta nel bando del tuo ateneo e presso la tua agenzia nazionale. Quello che invece puoi calcolare qui è l'altra metà del conto: quanto costa davvero un mese nella città in cui vai.
Come vengono riconosciuti i voti al ritorno?
Con il Transcript of Records rilasciato dall'ateneo ospitante e la tabella del Learning Agreement. Il tuo ateneo converte quei voti nella propria scala e ti riconosce i crediti pattuiti. Se il Learning Agreement era chiuso bene e le modifiche firmate, il riconoscimento è automatico: non è un favore che si chiede, è un obbligo assunto al momento della firma.